Nahitan Nandez contro la Lazio | Foto Emanuele Perrone

NINO DIXIT | Ne abbiamo preso, ma gliele abbiamo date

Come se in un incontro di pugilato i due si scontrassero a un pugno a testa, senza finte e accorgimenti. Brera diceva che i grossi numeri dicono molti errori e in questo caso possiamo parlare di difese allegre, di centrocampo in scampagnata, di attacchi in cerca di gol a spinte. Perché anche loro hanno sprecato. Simeone per ingordigia ha giocato concitato, potrebbe essere il nostro Muller, ma rispetto al tedesco ha il baricentro troppo alto. Il contrario di j. Pedro che prende la mira e dichiara dove tirerà.

All’interno di questa partita di luci sicure e di ombre avvertibili, è giusto segnalare però alcuni elementi evidenziando il positivo che c’è stato.
Primo Lyco Gianni, cha messo a frutto una delle sue doti, il tiro e la volta scorsa l’avevo citato tra i suoi pregi. Da adesso vorrei che non ci fossero dubbi su chi le tirerà. Anche questa è una lacuna colmata. Spero che gli dia anche sicurezza difensiva, perché ha lunghe gambe che arpionano, solo deve marcare più da presso.
Godin pur con qualche disattenzione è presenza carismatica, come un santino protettivo, non teme gli assembramenti e passeggia per il campo con la calma di un Beckembauer. In più ha un tackle d’impatto duro e sicuro e in quel caso sembra il suo paesano, il mitico Andrade, lo dico per i più colti o più vecchi.
Zappa ha carenze difensive, di posizionamento però, quindi eliminabili, spero, per il resto è agile, propositivo, trova sempre un corridoio dove infilarsi. Corre ad ampie falcate con lo stile di uno sciatore di fondo, quindi per l’inverno mi aspetto grandi cose da lui.
Nandez colpisce perché gioca sempre di prima intenzione, con lui non puoi rilassarti mai, quello che si dice unu grandu segamentu e non solo de conca. Per gli avversari ovviamente.

Marin ha finalmente messo in mostra la sua pimpantezza, questa volta precisa, anche Cigarini è stato contento di avergli lasciato in gestione il centrocampo.
I cronisti Daze on: su un tiro velleitario, il Crotone avrebbe meritato il vantaggio, dopo appena dieci minuti, era questo era quello, e io pensavo di essermi distratto, stavo mangiando anche, dopo hanno passato il tempo a rettificare. Gli unici che sono stati delusi dal Crotone.

Nino Nonnis

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