Cagliari, Zenga insiste con il 3-5-2

Anche nell’allenamento odierno il tecnico rossoblù si è soffermato molto sulla tattica, con una lunga partitella in cui ha provato il modulo tanto caro ad Antonio Conte.

Un 3-5-2 camaleontico, dove la duttilità è il punto forte di una squadra che mira a non dare punti di riferimento all’avversario. Il Cagliari di Walter Zenga sembra voler perseguire questo obiettivo e per questo il tecnico milanese si sta soffermando tanto sul nuovo modulo, per permettere ai suoi ragazzi di assimilarlo al meglio e di riuscire a ridurre al minimo gli effetti dell’assenza di Radja Nainggolan, alla luce di quanto emerso dagli esami strumentali.

Nell’allenamento serale – per abituarsi agli orari delle prossime gare – svolto dal Cagliari alla Sardegna Arena, grande spazio alla partitella: blu contro rossi, con un 3-5-2 speculare o quasi. Da una parte Olsen tra i pali, linea difensiva composta da Cacciatore, Ceppitelli e Pisacane; sugli esterni Lykogiannis a sinistra e Nandez a destra, con Cigarini al centro insieme a Rog e Ionita, con Simeone e Joao Pedro in avanti. Stesso schieramento per i Rossi, con Cragno in porta, linea a tre composta da Klavan al centro, Walukiewicz a destra e Carboni a sinistra, Ladinetti play basso, Birsa e Oliva ai suoi fianchi, con i quinti Mattiello a destra e Pellegrini a sinistra. Davanti la coppia Paloschi-Ragatzu, prima dei cambi decisi dall’Uomo Ragno: Pereiro ha rilevato l’ex Spal, mentre Lombardi ha preso il posto di Ladinetti, con Birsa che si è spostato in cabina di regia.

1-0 il risultato finale, grazie alla rete siglata da Giovanni Simeone, ma quello che intriga del 3-5-2 di Zenga è la sua formula particolarmente fluida. Mezzali e quinti si scambiavano spesso la posizione (soprattutto tra i blu, con Ionita e Rog spesso a fare l’esterno), mentre in fase di attacco gli esterni finivano per formare un atipico tridente con la boa centrale. Interessante anche l’esperimento della coppia Pereiro-Ragatzu: nessuna prima punta, ma tanta fantasia e tecnica, con l’ex Psv che si è messo in mostra con un bel sinistro dal limite dell’area che Olsen ha mandato in corner. Per il resto buone sensazioni da Ceppitelli e dal solito Nandez, inesauribile e candidato a diventare ancor più un giocatore “totale” nel modulo di Zenga, insieme a un solido Birsa (pregevole un filtrante di esterno mancino a liberare nello spazio la corsa di Pellegrini) e i baby Ladinetti e Carboni, parsi particolarmente a proprio agio tra i compagni più esperti.

Francesco Aresu 

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