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Serie D | Per la Torres è sempre più dura, Muravera credi ai playoff

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Il Girone G della Serie D fa 30. Una cifra tonda tonda che sa di gioie e dolori per le squadre sarde della quarta serie. Quattro, esclusi recuperi, le partite che ci separano dal termine di questa lunga e pazza stagione. Sarà un finale per cuori forti soprattutto per Muravera e Torres, le uniche due squadre che sembrano ancora davvero in lotta per qualcosa: i playoff per i gialloblù di Loi e la salvezza per i rossoblù di Giorico.

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Torres

Dura, durissima. E poteva andare anche peggio. La Torres non riesce a svoltare nonostante la cura di esperienza di mister Giorico. I sassaresi, caricati dal proprio pubblico prima del derby di Sennori contro il Latte Dolce, perdono 2-0 e restano nelle zone rosse della generale. Per fortuna della Torres il Nola perde contro il fanalino di coda Giugliano e l’Afragolese sfiora solo il colpaccio contro il Monterosi, pareggiando per 1-1. I rossoblù insieme a Nola e Afragolese sembrano le squadre destinate a giocarsi la vita nei prossimi quattro turni, tutte sono a quota 27. Il Gladiator con 3 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 5, oltre che con 3 punti in più rispetto alle dirette concorrenti salvezza, sembra al momento avere qualcosa in più. Il Nola tra tutte è quella che sembra più in affanno ma la Torres dal canto suo avrà un calendario complicatissimo: Cassino al Vanni Sanna, Savoia fuori, Lanusei in casa e poi ultima al Comunale di Muravera. Ai sassaresi servono pochi ragionamenti e tanti punti ma dopo diversi passi falsi fatti in stagione la salvezza ha i contorni dell’impresa ancora tutta da conquistare. E poi verrà il tempo delle riflessioni che dopo un campionato così dovranno essere profonde e lungimiranti.

Muravera

Muravera doppia faccia ma vincente. Errori di costruzione, dal dischetto (con Nino Pinna) e in difesa (con Vandelli). Un primo tempo non all’altezza chiuso sotto contro il Carbonia, ma poi una ripresa da squadra vera che vuole correre fino all’ultimo per i playoff. Questo il riassunto del 3-1 per i sarrabesi nel derby del Sud Sardegna contro i minerari di Suazo al Comunale. Non spettacolari ma cinici e frizzanti i gialloblù di mister Loi, capaci per una volta di gestire anche mentalmente la gara meglio degli avversari. Il tridente leggero con Nurchi falso nueve non fa impazzire per trame di gioco ma è efficace in transizione, specie contro un Carbonia privo di Bagaglini e che decide di farsi del male da solo con due rigori e due rossi (Cestaro e Fredrich, entrambi per proteste). Ora al Muravera spetta una manita di livello per accedere alla fase finale del torneo: Nocerina e Latina, in trasferta, Formia in casa, poi al Pirina contro l’Arzachena e infine la Torres al Comunale. Ma non ditelo a Loi che per stemperare la tensione sta pensando a organizzare la cena del suo prossimo compleanno… Attenzione, infine, agli osservatori interessati della sfida contro il Carbonia. Da Kalifa a Loi, passando per Deiana, Vandelli e Nino Pinna. Sono tanti i giovani dei gialloblù che piacciono in quel di Olbia e non solo.

Carbonia

Divertente, dal gioco di prima ma tanto ballerino in ripiegamento e con quella scarsa malizia che in quarta serie a lungo andare paghi, sempre. In poche parole il Carbonia di mister Suazo. Prosegue la cura gol dell’ex Cagliari con la punta Gjuci che si sbatte tanto ma ora segna con più continuità. Sfortunato invece Cappai fermato solo dal palo. Dalla cintola in su i minerari divertono ma dalla cintola in giù spesso è apnea. “Divertirsi continuando a crescere” è il mantra di mister David, certo è che questa rosa sembra arrivata davvero scarica a fine stagione. Non tanto per quello espresso in campo ma per il contesto generale. Un annata intera, quasi, passata a girovagare per 60-70 chilometri anche solo per allenarsi. Senza poter giocare in casa e con un budget molto ristretto, che non ha fatto mancare i sacrifici e le sedute di pazienza ai ragazzi. La società mineraria ha fatto il massimo ma una volta finito il fuoco della salvezza da centrare da vera sorpresa del girone tutte queste fatiche di Ercole fatte dai calciatori in campionato iniziano a pesare. Servirà una scossa per chiudere in bellezza e con professionalità. Anche se nulla cancellerà l’impresa di questa squadra, salva da settimane tra mille più uno impedimenti.

Latte Dolce

Se il campionato fosse iniziato ad aprile il Latte Dolce sarebbe terzo con 10 punti, a un punto dal solito Monterosi e da un Gladiator in formato salvezza. Che è un po’ la posizione che in tanti si aspettavano dai ragazzi di Udassi prima e Fossati poi a inizio campionato. Così non è andata ma ora i sassaresi sembrano aver trovato una giusta quadra e il 2-0 nel derby contro la Torres è la giusta ciliegina sulla torta su un mese giocato ad alta intensità. Senza dimenticare che il computo stagionale contro la Torres parla di due successi e un 6-0 totale. Al Latte Dolce il primo set, da decidere in estate invece cosa sarà del secondo che come sempre nei mesi caldi di Sassari non si giocherà su un terreno in erba ma negli uffici e nei colloqui tra più parti. Tanti gli osservatori da Cagliari e da Olbia per vedere alcuni degli under del Latte Dolce durante il derby. Per i ragazzi di Fossati ora Nola, Nuova Florida, Gladiator e Giugliano. Sfide che permetteranno ai biancocelesti di essere più o meno decisivi anche della corsa salvezza della Torres e delle altre.

Arzachena

L’Arzachena è tornata, otto punti nelle ultime quattro per Cerbone e gli smeraldini. L’ultimo è un 1-1 di grande qualità contro la Nocerina lanciata nella corsa playoff. La classifica dice 33 con due gare da recuperare. Non una cifra di punti che garantisce assoluta tranquillità ma l’Arzachena delle ultime settimane sta dimostrando di avere un qualcosa in più rispetto a chi la insegue. Prossimo impegno il recupero di fascino contro il Latina, al Pirina il 26 maggio. Poi tre trasferte di fila: Formia, Vis Artena e Lanusei. Prima di ospitare il Muravera e chiudere ad Afragola. Un calendario difficile che ci dirà se l’Arzachena 20-21 è una squadra che può stare vicina alle sarde appollaiate a zona quaranta oppure se starà appena sopra la zona rossa della generale.

Lanusei

Poco da dire del Lanusei di mister Greco. I risultati non stanno arrivando nonostante delle prestazioni non troppo al di sotto del recente passato. Lo stesso copione si è ripetuto nell’1-0 in casa del Cassino. Ma gli ogliastrini una volta acquisita la salvezza e i 40 punti sembrano avere un po’ mollato quei valori di cattiveria agonistica, cinismo e attenzione. Naturale dopo un’annata comunque già positiva, peccato perché le “soddisfazioni da togliersi” a fine stagione, dichiarate dal tecnico romano, non stanno arrivando. Alla prossima sfida ad Arzana, con il Lixius che si sta rifacendo bello, contro il Savoia. Una nuova gara complicata per un Lanusei che tre sconfitte e un pareggio nelle ultime quattro.

Roberto Pinna

TAG:  Serie D
 
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