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Cagliari: Cragno ancora out, ritorno al passato per Vicario

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Friuli Venezia Giulia, terra di portieri. Senza scomodare la leggenda Dino Zoff o Gigi Buffon (nato e cresciuto a Carrara da famiglia friulana, la stessa di Lorenzo Buffon, numero 1 di Inter e Milan negli anni ’50-’60), diversi estremi difensori si sono affacciati al massimo campionato italiano: la promessa (per ora) incompiuta Simone Scuffet, Alex Meret e in ultimo quel Guglielmo Vicario che da due partite a questa parte difende i pali della porta del Cagliari in Serie A.

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Non c’è due senza tre
La positività al coronavirus di Alessio Cragno (probabile un suo rientro con il Napoli a meno di recuperi lampo) ha dato il via libera al portiere di Udine,  in campo contro Inter e Parma: il classe 1996 ha mosso i suoi primi passi, calcisticamente parlando, proprio tra le giovanili bianconere. Qualche presenza in Primavera, poi il prestito in Serie D ai pordenonesi del Fontanafredda e successivamente al Venezia, sempre in quarta serie nel 2015/2016. Proprio in riva alla Laguna, Vicario sboccia e si rende protagonista della scalata verso la Serie B veneta prima di attirare l’attenzione del Cagliari, che lo ha rilevato nell’estate del 2019 per girarlo poi a titolo temporaneo a Perugia. Una stagione buona dal punto di vista personale, decisamente non quella dei Grifoni retrocessi in Serie C.  Il cerchio si chiude con il rientro in Sardegna da secondo nello strano pre-campionato 20/21 e un impatto positivo nelle gare di Coppa Italia con Di Francesco in panchina.

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Voglia di riscatto
Il debutto in Serie A è stato incoraggiante: due prodezze su Eriksen e una su Sensi, nessun errore in un teatro difficile per chiunque come il Giuseppe Meazza in San Siro. Subito una pioggia di complimenti lo ha investito, ma c’è stato un ritorno con i piedi per terra nella sfida contro il Parma: la prestazione di Vicario nella rocambolesca partita con gli emiliani infatti non è sembrata altrettanto sicura e inscalfibile come quella contro l’Inter, dove è parso leggermente in ritardo sul tiro dal limite di Pezzella e anche su quello del momentaneo 1-3 di Man. Un piccolo passo indietro che fortunatamente per i sardi non ha influito sul risultato finale. A Udine Vicario sarà chiamato a voltare pagina, tornare quello di Milano e sapersi riprendere da quelle piccole sbavature. Un aspetto che sembra insito nel carattere dell’estremo difensore: Mentalmente è uno molto forte. Mi ha sempre stupito la sua capacità di reagire agli errori senza abbattersi, anzi cercando di non ripeterli”- parole e musica di Massimo Oddo, suo ex allenatore a Perugia in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Un colpo di spugna e ripartire, non facendo sentire come a Milano la mancanza di Cragno a una squadra che cerca disperatamente punti per raggiungere una salvezza che fino a pochi minuti dal triplice fischio contro il Parma sembrava sfuggire via. Vicario torna nella sua Udine per dare una mano, letteralmente, ai rossoblù. 

Matteo Porcu

 

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