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Cagliari, panchine e spezzoni: c’è ancora posto per Simeone?

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Una sgambata tra amici, una sfida dove ha prevalso la paura e lo 0-0 è sembrato il risultato con meno conseguenze per tutti. Cagliari-Fiorentina è stata una sfida ricca di incroci, i tanti ex, il cuore fiorentino di mister Semplici e la necessità per entrambe di dimenticare il prima possibile una stagione molto al di sotto delle attese estive.

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Assente
Proprio per i tanti incroci con il passato e con il futuro non è rimasta inosservata la totale assenza dalla partita di uno degli ex più attesi della sfida, Giovanni Simeone. Novanta minuti da spettatore per il Cholito. Così come a Benevento. Due partite da osservatore interessato per lui che per tutta la prima parte di stagione con Di Francesco in panchina è stato il titolare inamovibile dell’attacco rossoblù. Forse Semplici ha pensato di preservarlo per Milano, per la prossima sfida a San Siro contro il Milan. O forse, come dimostrano i minuti concessi dal tecnico toscano alla punta argentina, al momento Simeone non è il terminale offensivo ideale per il gioco creato dall’allenatore ex Spal. Tanta fatica e tanto pressing ma poca presenza di sponda e ricerca della profondità per aprire spazi alla costruzione offensiva.

Impiego
Venticinque minuti a Crotone alla prima di Semplici in rossoblù. Poi titolare con 61′ contro il Bologna. Quindici minuti contro la Sampdoria e poi titolare con la Juventus, grazie alla squalifica per somma di ammonizioni di Pavoletti. Ventuno minuti e poi ventotto nelle sconfitte con Spezia e Verona. Appena 5′ con l’Inter a San Siro. Ventisei nell’inferno dell’Arena nel liberatorio 4-3 al Parma e solo 12 minuti a Udine nel successo per 1-0. Titolare contro la Roma e poi 14 minuti a Napoli prima delle due panchine senza mai subentrare con Benevento e Fiorentina. Questo è Giovanni Simeone con Semplici in panchina. Un utilizzo a singhiozzo che è valso un gol, nella sconfitta per 3-1 con la Juventus.

Futuro
Se escludiamo il periodo passato ai box per la positività al Covid-19 Simeone non aveva mai trascorso una partita interamente in panchina in stagione. Curioso dunque che nel momento chiave del campionato per i sardi Semplici abbia deciso di metterlo da parte. Le ultime due partite con Milan e Genoa ci faranno capire se il Cholito ritroverà un minimo di spazio nelle gerarchie del Cagliari. Una cosa è certa: il feeling tattico con il nuovo allenatore non sembra ancora esserci, e in caso di conferma di Semplici anche per la prossima annata di Serie A si aprirà più di un dubbio sul futuro del figlio del Cholo. Lui negli ultimi mesi non ha mai nascosto l’apprezzamento per un’esperienza estera tra Spagna e Inghilterra, ma dopo una stagione da 32 presenze e 6 gol non sarà facile per il Cagliari venderlo alle condizioni sperate. Senza dimenticare che il club isolano su di lui ha investito circa 15 milioni lo scorso campionato per prenderlo proprio dalla Fiorentina.

Roberto Pinna

 
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