Giusto colpevolizzare Bradaric?

Il croato ex Rijeka, classe ’92, vive un periodo di appannamento e ha perso il posto.

Nel Cagliari uscito sconfitto da Bologna è salito sul banco degli imputati Filip Bradaric. Accantonato da Maran con l’avvento del 2019, il centrocampista croato ha avuto la sua occasione grazie alla squalifica di Cigarini: occasione fallita, anche se con l’alibi di una squadra che ha deluso in tutti i suoi elementi.

Protagonista negativo in occasione del rigore, Bradaric ha anche sofferto il pressing alto avversario, mettendoci anche del suo per via di una certa timidezza nel proporsi. Spesso e volentieri il numero sei rossoblù non è andato alla ricerca della “luce”, ovvero dello spazio utile per ricevere la palla rasoterra dalle retrovie, costringendo così i compagni al classico lancio lungo: ne sono dimostrazione i soli 32 passaggi effettuati in 72 minuti totali di impiego.

Sarebbe però sbagliato imputargli tutti i mali del Cagliari versione felsinea: il croato è un buon giocatore, ma non tale da poter prendersi sulle spalle la squadra quando la palla non gira o l’atteggiamento collettivo non prevede giocate in verticale, la sua specialità ammirata nell’ottimo primo scorcio stagionale.

Nel dualismo con il più esperto Cigarini sembra patire più del compagno la concorrenza, anche se il Professore è stato favorito da gare come quella con il Parma e con l’Inter: nella prima è mancata la pressione degli avversari, nella seconda i compagni intorno a lui hanno dimostrato maggior verve a supporto del regista e non si può negare che anche Bradaric avrebbe potuto dire la sua in tali contesti.

Vestire Bradaric dei panni del capro espiatorio sarebbe un errore grave: il ragazzo, che (almeno da fuori) sembra abbastanza fragile mentalmente, è stato un investimento importante e ha già dimostrato di poter essere protagonista in Serie A grazie a chiare doti tecniche e ad un’intelligenza tattica non comune. Non va dimenticato l’alibi di una preparazione iniziata in ritardo causa Mondiali – come ricordato spesso da Maran – e che ha presentato il conto proprio nel 2019. Una cosa comune ai vari Modric, Perisic, Mandzukic, rendimenti alla mano. Lo squalificato Bradaric salterà la Fiorentina: la successiva sosta calza a pennello, riprendere il filo del discorso lasciato allo Juventus Stadium diventa l’obiettivo per essere confermato a fine stagione.

Matteo Zizola