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Nández-Tottenham, dalle richieste del Cagliari al nodo Kane

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Pioggia leggera, tackle, corsa, ritmi veloci e grinta. La Premier League è ormai da tempo il campionato più seguito al mondo, terra di conquista degli allenatori più quotati e padrona del calcio europeo, come dimostra l’ultima finale della Champions League con due compagini inglesi a sfidarsi.

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Amarezza milanese

Il nostro desiderio è quello di giocare in Inghilterra, crediamo nella Premier come nostra prima opzione. È il suo tipo di calcio“. Così parlava l’agente di Nahitan Nández lo scorso 22 giugno riferendosi alle voci relative all’interesse del Leeds per il suo assistito. Nel frattempo l’Inter si è fatta sotto, il centrocampista uruguaiano attendeva solo l’accordo tra il Cagliari e i nerazzurri, poi la frenata improvvisa e il conseguente malumore. “Amareggiato”, parola di Stefano Capozucca, ma sempre fermo nel proposito di lasciare la Sardegna, il León non ha perso le speranze di fare il tanto agognato salto verso un top club, nel nome di quella “parola d’onore” scritta a chiare lettere nel post social della discordia. Come in una partita di Monopoli la carta uscita dal mazzo degli imprevisti ha costretto Nández a tornare in una metaforica prigione senza passare dal via. La Premier League rappresenta così la possibilità che una nuova pretendente arrivi con le chiavi a liberarlo, portarlo oltremanica e fare felice anche il Cagliari che, dal canto suo, non mette limiti alla cessione del León, ma sì alle condizioni in cui portarla a compimento.

London Calling

Condizioni, il pomo della discordia che ha portato alla rottura tra Inter e società rossoblù. Nández è pedina pregiata, l‘acquisto più oneroso della storia del Cagliari, e per quanto ci sia un’apertura alla voce formula, il presidente Tommaso Giulini non transige rispetto alla valutazione del giocatore. Il prestito con obbligo di riscatto è la chiave per liberare Nández, ma non solo. Perché l’offerta non può prescindere da una prima tranche, quella dell’accordo temporaneo oneroso, che non scenda sotto i 10 milioni di euro, per poi arrivare a una valutazione totale tra i 25 e i 30 milioni riscatto incluso. Ed è esattamente da qui che parte la trattativa con il Tottenham Hotspur, anche se manca ancora l’offerta formale. Il nome di Nández è in cima alla lista dei desideri di Fabio Paratici, nuovo uomo mercato del club londinese, e l’offerta da 10 milioni di euro per il prestito e 15-20 milioni per il riscatto obbligatorio in fase di tessitura. Da Londra le conferme sono costanti, gli Spurs vorrebbero aggiungere Nández al loro centrocampo, attirati dalla duttilità del nazionale uruguaiano e da caratteristiche che si sposano perfettamente con lo stile della squadra del nord della capitale inglese. Non solo, ma fonti vicine al club del presidente Daniel Levy aggiungono un particolare che potrebbe rassicurare il Cagliari e Nández. La possibile cessione di Harry Kane al Manchester City, infatti, non è più vista come la conditio sine que non per la conclusione della trattativa tra la società rossoblù e gli Spurs. Paratici vorrebbe infatti regalare al tecnico portoghese Nuno Espirito Santo alcuni innesti a prescindere dalla partenza o meno del centravanti della nazionale dei Tre Leoni.

Calcoli di bilancio

Al contrario di quanto letto nelle ultime ore, inoltre, Nández gradirebbe la destinazione londinese e non avrebbe posto nessun veto al trasferimento. Non solo Inter, dunque, anche perché l’obiettivo del León non è quello di passare sì o sì ai nerazzurri, quanto quello di poter salire di livello sia dal punto di vista sportivo che economico. Aspetto, quest’ultimo, che il Tottenham garantisce più delle altre pretendenti inglesi come Leeds e West Ham, comunque al momento non interessate a inserirsi nella corsa per il numero 18 rossoblù. Dopo la vittoria proprio con il Manchester City di Guardiola, gli Spurs vorrebbero così sfruttare l’inerzia positiva e mettere in mano a Nuno Espirito Santo una rosa ampia e che possa competere per il titolo e per la Conference League. Per questo non ci sarebbe l’intenzione di aspettare troppo per lanciare l’assalto a Nández, con o senza l’incasso delle tante sterline per Harry Kane. Allo stesso tempo il Cagliari ha necessità di sbloccare il proprio mercato e soprattutto di risolvere una querelle non rinviabile agli ultimi giorni di trattative, senza dimenticare l’altra necessità, quella prioritaria di rimpolpare le casse societarie con soldi freschi. Perché, in fondo, Nández è arrivato nell’estate del 2019 per 17 milioni di euro (fonte bilancio 2020) e la sua cessione prevede una quota da versare sia al Boca Juniors (15% sulla differenza tra i 17 milioni dell’acquisto e i soldi ricavati dalla vendita) che la percentuale al Peñarol per la valorizzazione. Il motivo del muro contro muro con l’Inter nasce anche da questi particolari, mentre il Tottenham garantirebbe una liquidità immediata che, tra l’altro, potrebbe anche chiudere la questione Godín con la permanenza in rossoblù del Faraone. Due piccioni con una fava, in attesa che gli Spurs passino dalle parole ai fatti. Che, alla fine, sono l’unica cosa che conta.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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